L'altare maggiore della Cattedrale di Alghero in marmi bianchi e rossi, con la statua della Vergine in alto, il paliotto d'argento, due leoni di marmo ai lati della scalinata e il pulpito scolpito sulla destra
L'altare maggiore della Cattedrale di Alghero in marmi bianchi e rossi, con la statua della Vergine in alto, il paliotto d'argento, due leoni di marmo ai lati della scalinata e il pulpito scolpito sulla destra. Foto: Robert Ciekanowski · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra tutte le feste di Alghero, la Settimana Santa è quella che più di ogni altra coinvolge l'intera città. Non è uno spettacolo per turisti, ma un insieme di riti religiosi antichi, legati alla lunga storia spagnola e catalana di Alghero, che la popolazione vive con grande partecipazione. Nei giorni che precedono la Pasqua il centro storico cambia aspetto: i lampioni vengono avvolti in drappi rossi, le processioni attraversano le vie strette alla luce delle candele e i canti accompagnano il silenzio della sera. Se capitate qui in primavera, vi consigliamo di dedicare almeno una serata a questi riti.

Chi organizza e dove si svolgono i riti

I riti sono curati dalla Diocesi di Alghero-Bosa e dalla Confraternita della Misericordia, con il sostegno del Comune e della Fondazione Alghero e la partecipazione di associazioni e della banda cittadina. Le chiese coinvolte sono soprattutto tre: la Cattedrale di Santa Maria, dove si svolgono i momenti principali, la chiesa di San Francesco e la chiesa della Misericordia, da cui partono diverse processioni.

Al centro della devozione c'è un crocifisso ligneo con le braccia snodabili, di fattura spagnola, custodito dalla Confraternita della Misericordia. Secondo la tradizione arrivò ad Alghero dal mare all'inizio del Seicento, dopo il naufragio di un veliero partito da Alicante. È il simbolo stesso della devozione algherese per questi riti.

I riti giorno per giorno

Il programma può variare leggermente da un anno all'altro, ma la sequenza dei riti principali è questa:

  • il venerdì che precede la Domenica delle Palme: la processione dell'Addolorata attraversa le stradine del centro storico;
  • Domenica delle Palme: benedizione delle palme a San Francesco e processione verso la Cattedrale;
  • Martedì Santo: la Processione dei Misteri, con le statue che rappresentano i momenti della Passione;
  • Giovedì Santo: dopo la messa con la lavanda dei piedi si svolge la processione di Les Cerques, che in catalano significa «le ricerche», con la piccola statua della Madonna dei Sette Dolori;
  • Venerdì Santo: al mattino il Cristo viene innalzato sulla croce in Cattedrale; la sera si svolge il Desclavament e poi la grande processione notturna;
  • Domenica di Pasqua: l'Incontro tra la Madonna e il Cristo risorto.

Il Desclavament, il cuore del Venerdì Santo

Il Desclavament, la «schiodatura», è il momento più intenso dell'intera settimana. In Cattedrale, la sera del Venerdì Santo, i confratelli che rappresentano Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo salgono con le scale sulla grande croce e tolgono i chiodi uno alla volta, liberando le braccia snodabili del Cristo. Il corpo viene poi avvolto in un telo bianco e deposto nel bressol, la lettiga che lo porterà in processione.

La chiesa si riempie presto, e per chi resta fuori negli ultimi anni il rito è stato trasmesso su un maxischermo in Piazza Duomo. Subito dopo parte la processione notturna, lunga e silenziosa, che attraversa il centro storico con soste accompagnate dai cori e rientra a tarda notte alla chiesa della Misericordia. Le vie illuminate dai farols, le lanterne, e dai lampioni velati di rosso creano un'atmosfera difficile da dimenticare.

L'Incontro di Pasqua sui Bastioni

La mattina di Pasqua il tono cambia completamente. Due processioni partono separate, una con la statua della Madonna e una con quella del Cristo risorto, e si incontrano sui Bastioni Cristoforo Colombo, vicino alla Torre di Sulis, con il mare alle spalle. È un momento festoso, molto partecipato anche dalle famiglie.

Qualche consiglio per assistere ai riti

Ricordate che si tratta di celebrazioni religiose: vestitevi in modo adeguato, mantenete il silenzio durante le processioni e usate il telefono con discrezione. Per il Desclavament conviene arrivare in anticipo. Le date cambiano ogni anno con la Pasqua e gli orari vengono pubblicati poco prima: verificate sempre il programma sui canali ufficiali della città e della diocesi.

Poseidonia si trova in via Garibaldi 77, sul lungomare, a circa un chilometro a piedi dal centro storico e dalla Cattedrale: potete raggiungere le processioni camminando e rientrare la sera senza pensieri. Il soggiorno minimo è di tre notti, giusto il tempo per vivere i giorni centrali della settimana. E la primavera, con le giornate che si allungano, è anche una stagione bellissima per scoprire il resto della città e dei dintorni.

Dopo la festa, una casa tutta per voi

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