La scalinata dell'Escala del Cabirol vista dall'alto, con rampe in pietra chiara e bordi in mattoni rossi che scendono a zigzag lungo la falesia calcarea verso il mare blu, percorsa da alcuni visitatori lontani
La scalinata dell'Escala del Cabirol vista dall'alto, con rampe in pietra chiara e bordi in mattoni rossi che scendono a zigzag lungo la falesia calcarea verso il mare blu, percorsa da alcuni visitatori lontani. Foto: Roberto Ferrari from Campogalliano (Modena), Italy · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Dal lungomare di Alghero, nelle giornate limpide, lo vedete chiudere l'orizzonte a ovest: è Capo Caccia, il promontorio calcareo che delimita la baia di Porto Conte e che al tramonto si staglia come una sagoma scura sul mare. Raggiungerlo è una delle gite più belle che si possano fare dalla città, e spesso è la prima che consigliamo ai nostri ospiti dopo la scoperta del centro storico. Dagli appartamenti di via Garibaldi sono circa 24 km in auto, una distanza che permette di andare e tornare con calma in mezza giornata.

Il promontorio e il faro

Capo Caccia è una lunga lingua di roccia calcarea che si alza a picco sul mare con pareti verticali. In cima, a circa 186 metri sul livello del mare, sorge il faro, considerato uno dei più visibili del Mediterraneo. Tutta l'area fa parte del sistema di aree protette di Alghero: a terra il Parco naturale regionale di Porto Conte, in mare l'Area marina protetta Capo Caccia - Isola Piana.

Le falesie sono anche un luogo di osservazione per chi ama gli uccelli. Lungo le pareti nidificano specie come il falco pellegrino, mentre il grifone, il grande avvoltoio che sopravvive in poche zone della Sardegna, è una delle presenze simbolo del territorio. Un binocolo nello zaino non è mai sprecato.

Il belvedere e l'isola di Foradada

Lungo la strada che sale verso il capo ci sono alcuni punti panoramici dove fermarsi. Il panorama più famoso è quello sull'isola di Foradada, uno scoglio bucato che emerge dal mare proprio sotto il promontorio, con il golfo di Alghero sullo sfondo. È uno dei paesaggi più fotografati della Sardegna nord-occidentale, e il momento migliore per vederlo è il tardo pomeriggio, quando la luce si fa più morbida.

Vi raccomandiamo prudenza: le soste sono a ridosso di strapiombi e il vento può essere forte. Fermatevi solo negli spazi adatti e tenete i bambini per mano.

L'Escala del Cabirol: 654 gradini sul vuoto

Dal piazzale in cima alla falesia parte l'Escala del Cabirol, la scalinata di 654 gradini che scende lungo la parete fino all'ingresso della Grotta di Nettuno, pochi metri sopra il livello del mare. Il nome è in catalano e significa "scala del capriolo": il tracciato, progettato dall'architetto e scrittore sardo Antoni Simon Mossa, segue i fianchi del promontorio con rampe e tornanti, e regala a ogni curva una vista diversa sul mare.

Qualche consiglio pratico che diamo sempre:

  • La salita è la parte impegnativa: scendere è piacevole, ma al ritorno vi aspettano tutti i gradini in salita. Prendetevela con calma e fate qualche sosta.
  • Scarpe chiuse e acqua: il percorso è in pietra e, d'estate, in buona parte esposto al sole.
  • Ore fresche: in piena estate meglio la mattina presto o il tardo pomeriggio.
  • Con bambini piccoli o persone con difficoltà motorie valutate l'alternativa via mare.

La Grotta di Nettuno, in breve

La Grotta di Nettuno è una grotta marina carsica che si estende per alcuni chilometri, di cui solo alcune centinaia di metri sono visitabili. Il percorso guidato attraversa sale ricche di stalattiti e stalagmiti e costeggia il lago La Marmora, un lago sotterraneo di acqua salata. Si raggiunge in due modi: a piedi con l'Escala del Cabirol oppure in barca, con le imbarcazioni che partono dal porto di Alghero o dalla zona di Porto Conte, passando sotto le falesie.

L'ingresso dipende dalle condizioni del mare e del vento, e orari e modalità di visita cambiano con le stagioni: verificateli sempre sui canali ufficiali prima di partire, e se c'è mareggiata tenete pronto un piano alternativo.

Come organizzare la giornata

Capo Caccia si raggiunge in auto passando per Fertilia e costeggiando la baia di Porto Conte. Lungo la strada potete fermarvi per un bagno alla spiaggia di Mugoni, sabbia chiara e acqua calma riparata dal vento, oppure fare due passi nel parco. Se avete un giorno intero, potete abbinare la mattina in spiaggia e il pomeriggio sul promontorio, per arrivare al belvedere con la luce del tramonto.

Al rientro, a Poseidonia vi aspetta un appartamento indipendente con balcone attrezzato e vista sul mare: da lì, nelle sere limpide, potrete riconoscere all'orizzonte il profilo del promontorio che avete appena visitato.

Una base sul mare per scoprire Alghero

Tre appartamenti indipendenti sul lungomare, con balcone attrezzato, vista mare e angolo cottura: il centro storico si raggiunge a piedi.